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Bl@ster's Home: Ubuntu Software Store: le mie prime impressioni

  • Janvitus · 3 months ago
    Inutilità fatta a persona, con tutto il rispetto per chi ja perso tempo dietro a farlo, basta aiutare e adottare PackageKit: http://www.packagekit.org/pk-screenshots.html

    Certe volte mi chiedo se lo fanno apposta a fare doppioni di altri doppioni o è mania di protagonismo.... mah.
  • Bl@ster · 3 months ago
    Mania di protagonismo senza dubbio.
    Vai sul Software Store, lì trovi le applicazioni!
    Non trovi che sia bellissimo da dire? :D
  • Stefanauss · 3 months ago
    Blaster, Android Market vende applicazioni, anche. Cosa gli manca per essere considerato un market? O uno Store?
  • Bl@ster · 3 months ago
    Non è, il mio, un voler denigrare Android e il suo market. Ma si sarebbe veramente chiamato così se non fosse esistito il più blasonato Store? Il problema che io mi pongo è quello dell'inseguimento a tutti i costi di uno standard de facto imposto da chi fa business in maniera radicalmente diversa :)
  • koalalorenzo · 3 months ago
    per il «koala kagone» mi dovrei forse offendere... No dai :D

    Per il resto hai perfettamente ragione: è un pugno all'occhio poco integrato. Han ancora del tempo per sistemare i questi fattacci, non credi?

    Del resto è anche tutta colpa della moda di cui si parlava anche sul mio blog non poco tempo fa... lo sappiamo tutti :(
  • Bl@ster · 3 months ago
    Spero che si impegnino perchè personalmente credo che con il patching a GNOME 2.28 abbiano fatto un gran bel lavoro, hanno sistemato un po' di bachi. Se l'upstream adottasse queste migliorie GNOME vanilla sarebbe una bomba specialmente per quanto riguarda Metacity e DeviceKit.
    La moda. Ah, la moda ç_ç
  • Piplos · 3 months ago
    Bastava solo lo screenshot. Si capisce subito che è una merda. :D
  • Bl@ster · 3 months ago
    Ma non è così merdaccia come può sembrare, in realtà non è nemmeno così malvagio come lo descrivo io che mi ci sono accanito. Però i font che puoi stamparci un piede sopra, la mala integrazione, l'essere una fotocopia fatta male di gnome-app-install, lo rendono, ahem... una cacca? :D
  • Stefanauss · 3 months ago
    Ma non è che questa cosa dei font grandi sia perchè l'applicativo è netbook-ready o comunque netbook-aware? Alla fine l'interfaccia minimalista lo farebbe supporre.
  • Bl@ster · 2 months ago
    Uhm, a questo non avevo pensato; forse hai ragione.
    Indagherò :D
  • Barra · 2 months ago
    Alcune chiarimenti:
    - ubuntu software center mi risulta essere basato su packagekit (letto sul blog di uno sviluppatore canonical).
    - Questo software ha senso di esistere perchè probabilmente già sulla lince lucida prenderà il posto di synaptic, gestore aggiornamenti, aggiungi/rimuovi programmi (non ricordo il nome ora) e del software per gestire i repo.
    - il software in questione va è poi pensato per una maggiore integrazione con il nuovo launchpad. In futuro aggiungeremo repo con 1 click.
    - A me piace :D
  • Bl@ster · 2 months ago
    Hahahaha :D
    Io invece ho letto da altre parti che non è basato su packagekit; la cosa che mi ha colpito è stata l'installazione di applicazioni in poco tempo, e il tutto abbastanza integrato nell'applicazione ma non (omg) nel sistema :/
    Per quanto riguarda l'aggiungere repo con un click, Fedora con il suo PackageKit normale lo fa di già, senza stare a concepire cose esoteriche; se si cercasse di standardizzare un po' l'interfaccia per quello che concerne l'installazione dei software, penso che il nostro cane non morirebbe di certo e sarebbe un mondo migliore per tutti. ;)
  • telperion · 2 months ago
    Synatpic è uno dei migliori pezzi di soft fatti da ubuntu, potente ed efficace, se usato in tutte le sue immense funzioni, meglio di apt-get, molto meglio.
    Se lo rimpiazzano con questa cosa, sarà come darsi una tremenda martellata ai gioielli di famiglia, se invece rimpiazza l'inutile "aggiungi rimuovi software", si cambia un'inutilità con un'altra quindi nessun problema.
    packagekit invece vuole essere un'interfaccia universale per tutti i vari sistemi di distribuzione, in modo che l'utente non sia disorientato se usa suse o fedora o ubuntu, quindi un senso lo ha, anche se dovendo usare diversi backend a seconda della distribuzione che si usa, non sarà probabilmente mai cosi specializzato con synaptic per le debian derivate.

    Davvero, fare soft che manca e pannelli di configurazione grafici in python per gnome, invece degli ennesimi doppioni del menga, sarebbe molto meglio.
    Ma forse non sarebbe più gnu/linux ...

    Pessimismo e fastidio (cit.).
  • telperion · 2 months ago
    *con synaptic = come synaptic
  • Bl@ster · 2 months ago
    Fondalmentalmente il mio articolo ricalca le linee del tuo commento ponendo l'accendo sul come Ubuntu sfrutti questa inutility per fare dello stupido merchandising :P
    È GNU/Linux, lo amo per questo, ma c'era già gnome-app-install per queste cagate; l'obiettivo in teoria sarebbe anche gestire i pacchetti alla synaptic, ma credo che comunque il nostro amico più evoluto resterà lì a lungo ;)
  • tuxpenguin · 2 months ago
    Synaptic fatto da Ubuntu?? COSA? È stato fatto da Conectiva nel 2005!!!
  • telperion · 2 months ago
    Ah, neppure quello hanno fatto loro .. pardon.

    Forse allora sono stati i primi ad usarlo e portarlo al "successo".

    Ma alla fine allora che "fungo" fanno quelli di Ubuntu?????!!!!
    Fracassano gli zebedei con la loro dottrina da setta piramidale del "fungo", si atteggiano a semidei e poi non fanno un "fungo" di niente, limitandosi a pescare a mani basse nel lavoro altrui. Che tristezza.

    Ma andassero a ... lavorare.
    ;)
  • Bl@ster · 2 months ago
    Credevo che ormai fosse chiaro. E anche le patch non vengono poi mandate in upstream per un corretto flusso di lavoro e miglioramento. Per la serie come usare, male, l'open.
  • telperion · 2 months ago
    Era una "domanda retorica".
    ;)
  • LuNa · 2 months ago
    la solita interfaccia alla cazzo, sperando che non sia alla cazzo pure lo store perchè stiamo freschi. niente contro il business dell'astronauta africano, ma qui ancora non si è capito che le cose devono funzionare in sinergia. ok forkare i software (e quanto poi sia ok, è da vedere) ma forkare le idee è pura follia. per quanto riguarda lo standard (vedi packagekit) dimenticatevelo fin quanto esisteranno le distribuzioni. bisogna standardizzare a basso livello, non con una interfaccia utente per quanto bella e funzionale possano farla. ai produttori di software non gli fotte una mazza di packagekit. lo vogliono capire questi canonical e vattelapesca, o no ?
  • Bl@ster · 2 months ago
    Il produttore del software fa bene a fregarsene, è il distributore che poi deve preoccuparsi della corretta inclusione del programma tra i disponibili per la sua distro ;)
  • LuNa · 2 months ago
    è proprio questo il male :-)
  • Bl@ster · 2 months ago
    Io non credo, alla fine vedi bene pure tu che i software sono sempre gli stessi comprese le magagne, patch più e patch meno. Se magari TUTTE le patch venissero trasmesse in upstream come poche volte succede nei casi di distro "commerciali", tutto ciò non sarebbe e avremmo un ambiente più omogeneo.